Se state leggendo questo articolo probabilmente quello che cercate in una protesi di capelli o in una parrucca è la lunga durata. Sappiate, però, che non esiste una protesi di capelli che sia allo stesso tempo la più durevole e la meno visibile. E adesso capiamo bene il perché.

 

Qual è la protesi di capelli più resistente?

 

Affinché possiate ottenere un prodotto resistente, è necessario che i materiali e le caratteristiche dello stesso siano spessi e di conseguenza più visibili. Quali sono i materiali utilizzati per costituire una protesi di capelli? I capelli, duh!

Certamente. È necessario scegliere tra sintetici o capelli veri. Va da sé che quelli sintetici, non avendo bisogno degli oli naturali del nostro cuoio capelluto e non necessitando di troppe cure e attenzioni, dovranno essere la vostra scelta, se volete una parrucca che duri anche per più anni! A discapito, ovviamente, di un aspetto naturale.

Tuttavia, è importante fare attenzione anche a queste altre due caratteristiche: il materiale della base e il tipo di nodo utilizzato.

Materiale della base

In commercio si possono trovare molti tipi di parrucche, parrucchini e protesi di capelli che sembrano uguali tra loro, ma non lo sono. È importante fare la scelta giusta per non avere brutti scherzi, quando dopo un mese ci si ritrova con la base lacerata.

Facciamo due distinzioni principali: basi traspiranti e non traspiranti. Le traspiranti sono quelle costituite da tessuti a maglia (lace, monofilamento...), le non traspiranti, quelle formate da poliuretano o PU (pellicola/skin). Mentre quelle in lace o monofilamento permettono allo scalpo di respirare, quelle in skin aderiscono meglio e sono più facili da pulire.

Per capire qual è la più resistente, basta trovare quella più spessa. Per i materiali traspiranti, sicuramente la rete tedesca racchiusa in un perimetro di PU è la migliore. Molti scelgono il monofilamento fine o super fine, perché è un buon compromesso: più visibile del lace, ma anche più resistente.

Per quanto riguarda le basi in pellicola, il ragionamento è lo stesso. Vi pongo io la domanda, qual è quella più resistente? A. La pellicola sottile (0,08 mm); B. Super sottile (0,06 mm); o C. Ultra sottile (0,03 mm).

Esiste anche una particolare base creata dall’aggiunta di uno strato di PU su un tessuto simile alla garza, pensato per rendere più resistente la skin.

Tipo di nodo

Anche il metodo di annodamento del capello alla base non è da sottovalutare e va da sé che il nodo più resistente sarà anche quello più visibile. Da prediligere quindi un nodo doppio a uno singolo ed è sconsigliato lo schiarimento dei nodi. Ebbene sì, per schiarire i nodi viene utilizzato un liquido con lo stesso principio della candeggina, grazie al quale l’aspetto è più naturale, ma è anche più facile vederli cadere.

La tecnologia dietro le tecniche di annodamento dei capelli si sta sviluppando sempre di più per creare nuovi nodi meno visibili e più resistenti. Cliccate qui per saperne di più.

 

 Scegliere la protesi di capelli più durevole

 

Abbiamo terminato così la nostra guida sulla protesi di capelli più resistente. Come vedete non esiste mai una risposta unica, perché ogni cliente è diverso e la scelta è personale a seconda delle proprie caratteristiche ed esigenze. Nella speranza che vi sia servito, vi auguriamo una buona scelta.

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