Tricotillomania: significato, cause e cura
- Scritto da Lordhair Esperto di Capelli
- | Pubblicato il 22 MAR, 2019
- | Aggiornato il 7 LUG, 2026
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La tricotillomania è un disturbo che spinge in modo ricorrente a strapparsi i capelli, le ciglia o altri peli del corpo, fino a provocare una perdita di capelli visibile. Si stima che interessi circa l’1-2% della popolazione e, pur essendo poco conosciuta, ha spesso un impatto profondo sull’autostima e sul benessere emotivo di chi ne soffre. In questo testo vediamo che cos’è la tricotillomania, quali sono le cause e i sintomi, come viene trattata e quali soluzioni esistono per la ricrescita e la copertura delle zone diradate.
Che cos’è la tricotillomania
La tricotillomania è classificata nel DSM-5-TR, il manuale diagnostico di riferimento in ambito psichiatrico, all’interno del capitolo dei disturbi ossessivo-compulsivi e correlati. I criteri diagnostici principali comprendono lo strappamento ricorrente dei propri capelli con conseguente perdita di capelli evidente, ripetuti tentativi di ridurre o interrompere il comportamento e un disagio clinicamente significativo o una compromissione del funzionamento quotidiano.
Questa collocazione aiuta a distinguere la tricotillomania dalle normali abitudini di cura personale e dalle condizioni dermatologiche che possono a loro volta causare la caduta dei capelli. Non si tratta quindi di un semplice vezzo o di una cattiva abitudine, ma di un disturbo riconosciuto che merita attenzione e, quando necessario, un supporto professionale.
Quanto è diffusa: dati epidemiologici
Secondo la letteratura clinica, la tricotillomania interessa circa l’1-2% della popolazione generale, con una prevalenza più alta nelle donne rispetto agli uomini, in un rapporto stimato intorno a 10 a 1 tra gli adulti che arrivano a una diagnosi. L’esordio avviene spesso durante l’infanzia o l’adolescenza, con un picco tipico tra i 10 e i 13 anni.
Nei bambini più piccoli il quadro cambia: sotto i sei anni la differenza tra i sessi tende ad annullarsi o addirittura a invertirsi. Conoscere questi dati aiuta a riconoscere il disturbo per tempo e a intervenire nel modo più adeguato.
Le cause della tricotillomania
L’insorgenza della tricotillomania non dipende da un singolo fattore. I ricercatori ritengono che concorrano elementi diversi, tra cui la predisposizione genetica, l’assetto neurobiologico, gli aspetti emotivi e l’ambiente. Tra le spiegazioni più frequenti troviamo:
- una manifestazione all’interno dello spettro dei disturbi ossessivo-compulsivi
- i cambiamenti ormonali tipici della pubertà
- una strategia, spesso inconsapevole, per gestire lo stress e la tensione emotiva
Lo strappamento dei capelli si presenta di solito in due modalità. Nella forma focalizzata la persona è consapevole del gesto e a volte lo mette in atto per alleviare una tensione; nella forma automatica il comportamento avviene inconsapevolmente, per esempio mentre si legge, si guarda la televisione o durante momenti di ansia. In entrambi i casi il risultato è una perdita di capelli progressiva che può incidere molto sul piano psicologico.
Sintomi e segni da riconoscere
La tricotillomania può essere accompagnata da una serie di segni piuttosto riconoscibili:
- una sensazione di sollievo o gratificazione dopo essersi strappati i capelli
- chiazze diradate o zone senza capelli sul cuoio capelluto, sulle sopracciglia o sulle ciglia
- la tendenza a strapparsi i capelli soprattutto in privato
- tentativi ripetuti, e spesso falliti, di smettere
- in alcuni casi la manipolazione o l’ingestione dei capelli strappati, un comportamento noto come tricofagia, che richiede attenzione medica specifica
Trattandosi di un disturbo con una componente psicologica importante, la diagnosi spetta a un professionista della salute mentale, che valuta la frequenza del comportamento, il livello di disagio e l’eventuale presenza di altri disturbi associati.
Come si tratta la tricotillomania
Il trattamento della tricotillomania è soprattutto di natura psicologica, dato che il disturbo ha radici emotive e comportamentali più che fisiche. Tra gli approcci con maggiore supporto in letteratura ci sono:
- Habit Reversal Training (HRT): una tecnica comportamentale che aiuta la persona a riconoscere i momenti che precedono lo strappamento e a sostituire il gesto con un’azione alternativa
- Terapia cognitivo-comportamentale (CBT): lavora sui pensieri e sui meccanismi che alimentano il comportamento
- Acceptance and Commitment Therapy (ACT): aiuta ad accogliere le emozioni difficili senza reagire con lo strappamento
In alcuni casi il medico può valutare un supporto farmacologico, ma i farmaci da soli non rappresentano una cura definitiva. Il percorso richiede tempo e varia da persona a persona, perché ognuno reagisce in modo diverso sul piano emotivo. La pazienza e il sostegno di familiari e amici hanno un ruolo importante: sentirsi compresi e non giudicati aiuta molto chi affronta questo disturbo.
Alcune strategie di supporto quotidiano
Oltre al percorso terapeutico, alcune abitudini possono aiutare a gestire l’impulso nel quotidiano:
- tenere un diario in cui annotare quando e in quali circostanze si presenta l’impulso, così da riconoscere gli schemi ricorrenti
- individuare i momenti o le situazioni che scatenano il gesto e, dove possibile, ridurne l’esposizione
- sostituire il gesto con un’attività per le mani, come una pallina antistress, e dedicare del tempo ad attività rilassanti all’aria aperta
- appoggiarsi al supporto emotivo di familiari e amici, che offre sollievo e senso di comprensione
Ricrescita e copertura delle zone diradate
Quando lo strappamento si interrompe, in molti casi i capelli tendono a ricrescere, anche se dopo anni di comportamento ripetuto la ricrescita può risultare più lenta o incompleta in alcune aree. Nel frattempo, la presenza di chiazze diradate è spesso ciò che pesa di più sul piano psicologico ed è comprensibile voler ritrovare un aspetto in cui riconoscersi.
Accanto al percorso terapeutico, che resta la priorità, esistono soluzioni estetiche non chirurgiche che permettono di coprire le zone senza capelli in modo naturale e reversibile. Una protesi capelli in capelli veri, realizzata su misura, può aiutare a nascondere le aree diradate e a ritrovare sicurezza, senza interferire con il trattamento del disturbo. È una scelta personale, che può accompagnare il percorso di guarigione nella fase in cui i capelli devono ancora ricrescere.
Nota: questo articolo ha finalità puramente informative e non sostituisce il parere di un medico o di uno specialista della salute mentale. Se pensi di soffrire di tricotillomania, rivolgiti a un professionista qualificato.
Per informazioni sulle nostre soluzioni in capelli veri puoi scriverci a service@lordhair.it.



