Stavate aspettando questo momento, vero?


Ecco qui un’altra intervista fatta a un nostro cliente, dopo aver provato le nostre protesi di capelli.

Si tratta di una serie di blog (se non avete letto quelli delle scorse due settimane di Christopher e Patrick, andate subito! Cosa state aspettando?) scritta per dare a voi la possibilità di leggere di un nostro cliente che ha già provato i nostri prodotti e ha avuto voglia di condividere con noi e con voi la sua esperienza.

L’obiettivo non è solo quello di promuovere le nostre protesi capillari, parrucche e i nostri toupet, ma anche quello di sensibilizzare il mondo che non conosce, o che ha paura di parlare del problema della perdita di capelli e alopecia in uomini e donne.

Questa è una storia che scalda il cuore. Una di quelle storie che ti fanno dire: “Wow! Che forza che deve avere avuto questa donna!”

 

 

La storia di oggi parla di una donna, della sua malattia, delle difficoltà che ha attraversato per farvi fronte, dell’amore di una vita e della sua famiglia.

Oggi abbiamo una Donna con la D maiuscola, Kelly, 39. È di Norfolk, nel Regno Unito. Racconta nell’intervista di aver iniziato a perdere i capelli da piccola, a causa di una tricotillomania che la disturba nel sonno.

 

La tricotillomania è una patologia conosciuta anche con il nome di disturbo da strappamento di peli ed è uno dei motivi di perdita dei capelli più comuni. Leggete questo articolo sulla tricotillomania, per saperne di più.


La tricotillomania le ha causato anche stati piuttosto gravi di depressione, fino a quando non ha cercato di ‘coprire’ questo segno della malattia con parrucche e protesi di capelli, decidendo di riprendere in mano la sua vita e la sua felicità.

Ma leggiamo la sua esperienza!

 

QUANDO HAI INIZIATO A PERDERE I CAPELLI?

Da piccola avevo molti capelli ed erano molto rossi. A un certo punto, mia madre iniziò a vedere che ne stavo perdendo parecchi.

Cercò aiuto, andò da da vari dottori. Passò un po’ di tempo prima di scoprire che cosa fosse. Hanno capito che mi strappavo i capelli mentre dormivo e gli hanno dato un nome: tricotillomania.

 

COME HAI CERCATO AIUTO?

Mia mamma cercò aiuto un po’ ovunque. Andò da qualche dottore, ma non c’era molto da fare, in realtà, perché si tratta di un comportamento ripetitivo.

Nel frattempo continuavo a perdere capelli e sono arrivata al momento in cui avevo un ferro di cavallo sul capo, ero completamente calva dalla fronte a dietro.

Mia madre cercò anche una soluzione presso qualche azienda di protesi capillari, ma eravamo negli anni 90 e a quel tempo erano veramente troppo costose. Era lo stesso prezzo di adesso, se capite quello che intendo... Quindi, ha fatto tutto quello che ha potuto.

 

COME HA INFLUENZATO LA TUA VITA LA TRICOTILLOMANIA?

Quando sei un adolescente, inizi a vedere che le altre ragazze fioriscono e tu non lo fai.

Sono entrata in depressione e ovviamente la tricotillomania è peggiorata ancora ed era diventato un circolo vizioso. Quindi, anche se giovane, assumevo anti depressivi e altre medicine per aiutarmi, ma non facevano un granché.

Mi sono accorta che il mio stato depressivo diventava sempre più profondo ed prendevo continuamente giorni al lavoro per riprendermi, da più grande.

Fino a un certo punto, quando ho deciso che volevo coprirla in qualche modo, comprando delle parrucche.

In quel momento ci trasferimmo. Aveva toccato proprio il fondo, non mi trovavo bene dov’ero.

Quindi, mamma e papà si trasferirono a Norfolk e io li seguii e in questo modo ho iniziato da capo. Nessuno lì sapeva che indossavo una parrucca. 

 

COME SONO STATE LE TUE PRIME ESPERIENZE?

Ho iniziato acquistando le parrucche al prezzo più basso. Ma mi sono accorta che mi facevano prurito, caldo e che non mi sentivo a mio agio quando le portavo.

Dopodiché sono passata alle parrucche in capelli umani e devo dire che riuscivo a coprire la calvizie abbastanza bene, ma era comunque una preoccupazione continua. Quindi la toccavo di continuo, perché non volevo che nessuno notasse niente.

Ho incontrato mio marito 15 anni fa e mi sono innamorata immediatamente. Gli ho raccontato subito del problema legato ai miei capelli e mi ha capita.

L’anno scorso abbiamo deciso di sposarci e abbiamo fissato la data per il 19 maggio. Eravamo tutti molto felici, anche le rispettive famiglie. L’unica cosa di cui ero veramente preoccupata erano i miei capelli. Volevo essere la sposa perfetta quel giorno.

La preparazione del matrimonio è stata molto bella. Sono state coinvolte anche le famiglie. Tutto stava andando secondo i piani, a parte il fatto che stavo avendo qualche problema con l’azienda responsabile delle mie protesi di capelli.

Ho mandato molte e-mail e sembrava non avessero un’idea precisa per quanto riguardava i costi e questa cosa iniziava a preoccuparmi, perché in realtà avevamo già deciso un prezzo. Finché sono arrivata a un punto in cui ho capito che non avrei potuto fare una protesi di capelli se fossi dovuta andare da qualche altra parte.

Ero nel panico e molto stressata, perché non sapevo bene cosa fare. Mi sono sentita completamente delusa.

 

Prima e dopo

 

COME SEI VENUTA A CONOSCENZA DI LORDHAIR?

Ho capito che non sarei andata da nessuna parte con quella azienda di protesi di capelli e quindi sono tornata dalla mia parrucchiera, che è fantastica, Kim.

Lei aveva sentito parlare di un’altra azienda, appunto Lordhair. Mi disse: “Facciamo questo salto nel buio”. Non aveva mai richiesto una parrucca su misura lunga prima, ma aveva avuto a che fare con loro per protesi di capelli da uomo.

Quindi, abbiamo deciso di provare e lei ha contattato Lordhair richiedendo un servizio espresso.

Quattro settimane prima del matrimonio Kim mi ha chiamata e mi ha detto: “La tua protesi è arrivata”. Mi ricordo che ero molto gasata, ho pensato: ‘Bene, ci siamo. Questa è la mia ultima spiaggia. Speriamo vada bene, andiamo là e vediamo’.

Sono andata al salone e ho aperto il pacco e la prima cosa a cui ho pensato è stata: “Wow!” Non riuscivo a credere innanzi tutto a quanto i capelli fossero densi e a quanto fosse di qualità il lace, in generale, a quanto fosse bello.

La provai e andava benissimo. Non abbiamo dovuto aggiustarla in nessun modo. Mi stava benissimo così.

Quando mi ha messo la protesi di capelli, l’ha attaccata e poi l’ha tagliata e pettinata, sono rimasta sorpresa di quanto fosse bella. Sembrava fossero i miei capelli veri, bei capelli densi e ho pensato che quelli sarebbero stati i capelli del mio matrimonio. Non riuscivo a credere che avrei avuto quei bei capelli il giorno del mio matrimonio.

 

Se siete interessati alla protesi di capelli di Kelly, qui trovate il modello da cui è partita lei.

 

QUAL È STATA LA REAZIONE DEGLI INVITATI, IL GIORNO DEL TUO MATRIMONIO?

La parte più bella del matrimonio è stata probabilmente farmi fare i capelli. Perché mi sembrava che si pettinassero i miei capelli naturali.

Tutti sono rimasti a bocca aperta, hanno fatto tutti commenti positivi sui miei capelli, su quanto fossero belli. Li avevo pettinati in un concio, e di solito non lo puoi fare con una parrucca... ne hanno parlato letteralmente per tutto il giorno.

 

Matrimonio

 

E DOPO IL MATRIMONIO? COM’ERANO I CAPELLI?

Dopo il matrimonio, mi sono abituata un po’ a questi capelli, perché erano un po’ nuovi all’inizio.

Mi sembrava migliorassero di giorno in giorno, non cadevano, non si aggrovigliavano, e anche il lavaggio era molto più semplice per questa protesi di capelli. Insomma, andava tutto bene.

 

QUALÈ STATA LA REAZIONE CHE HAI RISCONTRATO SUI SOCIAL?

Da quando mi sono sposata, avevo sempre voglia di condividere le foto. Allora le ho messe sui social e su qualche sito di comunità sulla perdita di capelli. Subito, ho avuto dei riscontri positivi, chi mi commentava quanto stessi bene con quei capelli.

Allo stesso tempo ho avuto anche molti commenti negativi di persone che credevano stessi facendo pubblicità per un’azienda, perché i miei capelli sembravano troppo naturali per essere quelli di una protesi di capelli.

Tuttavia, abbiamo chattato nei commenti e hanno iniziato a credermi. Ho postato foto di me prima di indossare quella parrucca e dopo. Hanno iniziato a farmi delle domande e io gli ho mandato dei link di Lordhair, dicendo che questa era stata la mia esperienza con loro e che i capelli erano fantastici, lisci dall’inizio alla fine. E che era economica, ma allo stesso tempo della migliore qualità che ho visto in giro. Quindi che stessero tranquilli, che era sicuramente un buon investimento.

 

I nostri prodotti sono sia in spedizione immediata che su misura completamente personalizzabili. Qui ci sono tutti i nostri prodotti in pronta consegna, per tutte quelle che ne hanno necessità a breve.

 

CHE COSA PUOI FARE CON UNA PROTESI CAPILLARE LORDHAIR?

Con una protesi di capelli posso andare in piscina, posso fare una camminata lungo la costa e non preoccuparmi dei miei capelli. Posso andare in palestra e fare tutto quello che ho voglia di fare. Perché è come avere uno scalpo attaccato alla mia testa che non si stacca.

 

COME TI SEI TROVATA COL SERVIZIO CLIENTI?

Da quanto uso la parrucca Lordhair fortunatamente non ho mai avuto problemi.

Ogni tanto, però, contatto il servizio clienti per chiedere informazioni sugli shampoo o la cura dei capelli o come mantenere meglio la protesi e in generale mi rispondono entro 20 minuti, anche via email, quindi sono veramente fantastici.

 

PARLI DELLA PERDITA DEI CAPELLI NELLE DONNE SUI SOCIAL?

Grazie ai social media, sono riuscita a iniziare a parlare con le persone del problema della perdita dei capelli. Perché, per qualche motivo, non si trova molto sulla perdita dei capelli delle donne. Viene tenuta molto segreta e avvolta in un velo di vergogna. Ma adesso vedo che anche le donne ne stanno parlando di più sulla mia pagina. C’è infatti una sezione dove possiamo parlarne apertamente al sicuro. È un gruppo chiuso e semplicemente chattiamo e ci diamo consigli a vicenda.

Con la protesi di capelli Lordhairer sono di nuovo sicura di me e mi sento molto più felice. Mi sento di poter fare molto di più e in più non mi devo preoccupare dei capelli bianchi anche se ho 39 anni... non è così male, no?

Mi sento benissimo. Mi sento di nuovo donna.

 

Se siete interessati a un'altra esperienza, come quella di Darren, di Lordra, cliccate qui.